Concimare seguendo i bisogni della pianta
Tralasciando gli aspetti legati alla concimazione di fondo e di allevamento, ogni anno l'agricoltore dovrà fornire i nutrienti necessari alle piante attraverso la concimazione di produzione in modo da ridurre al minimo l'alternanza produttiva, massimizzando raccolta e qualità delle olive.La concimazione azotata dovrebbe essere frazionata in due-tre momenti tra la ripresa vegetativa e la fase di indurimento del nocciolo. È sconsigliata la somministrazione in post-raccolta in quanto lo stimolo all'attività vegetativa indotto dalle concimazioni azotate renderebbe meno resistenti le piante alle basse temperature durante il periodo invernale.
I concimi contenenti fosforo e potassio possono essere forniti anche solo una volta all'anno, in quanto rimangono disponibili alla pianta per un periodo più lungo di tempo. Solitamente vengono forniti prima della ripresa vegetativa, in concomitanza della concimazione azotata, utilizzando concimi NPK (facendo attenzione alle diverse titolazioni). È anche possibile fornire il 70-80% in primavera e il restante in autunno, per sostenere la differenziazione degli apici radicali.
In assenza di irrigazione una modalità efficace di distribuzione può essere la concimazione fogliare. Questa tecnica consente di sopperire rapidamente a carenze nutrizionali ma bisogna comunque prevedere la somministrazione di una quota di concime al suolo.
In condizioni irrigue gli elementi nutritivi possono invece essere somministrati in fertirrigazione. Questo riduce gli sprechi e migliora l'assorbimento. In questo caso gli apporti possono essere scadenzati su base settimanale già dalla ripresa vegetativa, seguendo poi il diverso fabbisogno di elementi che caratterizza ogni stadio fenologico.
È bene ricordare infine che il terreno è dotato di un certo stock di microelementi e che quindi il loro apporto deve essere effettuato esclusivamente nel caso in cui ci siano carenze conclamate. "Non esiste una ricetta valida per tutti gli impianti, ma deve essere studiata sulle singole realtà e aggiornata periodicamente a seconda della mutata composizione del suolo o di una diversa conduzione dell'impianto", sottolinea Caruso. "Gli olivi hanno ad esempio un basso fabbisogno di boro e questo elemento dovrebbe essere somministrato solo in caso di effettiva carenza".
Gli apporti di microelementi possono essere effettuati con diverse modalità: utilizzando concimi NPK arricchiti di microelementi, usando concimi fogliari da applicare insieme ai trattamenti fitosanitari (quando possibile) oppure attraverso applicazioni ad hoc.
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